Perché il ghiaccio marino antartico è diminuito bruscamente dopo il 2015
Tra il 2015 e il 2017, l’estensione del ghiaccio marino antartico è passata da livelli record a livelli storicamente bassi. Questa trasformazione improvvisa si spiega con una combinazione di fattori oceanici e atmosferici preparati nel corso di più di un decennio.
Per dieci anni prima del 2015, uno strato d’acqua fredda chiamato Winter Water, che agisce come una barriera naturale tra la superficie e le acque profonde più calde, si è gradualmente assottigliato. Questo strato svolge un ruolo chiave nel mantenere la stabilità dell’oceano e nel limitare la risalita del calore dalle profondità. Nel frattempo, le acque profonde, più salate e più calde, si sono avvicinate alla superficie. Nel 2015, venti eccezionalmente forti hanno mescolato gli strati oceanici, permettendo a queste acque calde di risalire e ridurre la stratificazione dell’oceano superiore. Questo mescolamento ha portato calore verso la superficie, accelerando lo scioglimento del ghiaccio.
Prima del 2015, il ghiaccio marino antartico aveva raggiunto livelli record grazie a venti potenti che spingevano il ghiaccio verso nord e a interazioni complesse tra ghiaccio, oceano e piattaforme glaciali. Ma nell’agosto 2015, un massimo precoce dello spessore del ghiaccio è stato seguito da un declino rapido e inatteso. Le osservazioni mostrano che la temperatura delle acque profonde è aumentata di 0,6 °C tra il 1981 e il 2011, mentre la superficie si è raffreddata e desalinizzata. Questi cambiamenti hanno indebolito la separazione tra gli strati oceanici, facilitando gli scambi di calore.
La Winter Water, che si forma in inverno nelle zone polari, normalmente sovrasta le acque profonde circumpolari, più calde. Il suo progressivo assottigliamento ha ridotto il suo effetto isolante. Nel 2015, i venti intensi hanno rafforzato il mescolamento verticale, causando una risalita di acqua calda e salata che ha interrotto la solita stratificazione. Questo fenomeno ha impedito la formazione di nuovo ghiaccio e ha innescato una perdita duratura del ghiaccio marino.
Dal 2016, l’estensione del ghiaccio marino rimane bassa, con record di scioglimento osservati nel 2016, 2022 e 2023. I dati rivelano che la struttura dell’oceano superiore è cambiata: la salinità della Winter Water e dello strato superficiale è aumentata, mentre quella delle acque profonde è diminuita. Queste modifiche hanno ridotto la differenza di densità tra gli strati, indebolendo ulteriormente la stratificazione e favorendo i trasferimenti di calore verso la superficie.
I venti hanno svolto un ruolo decisivo nel 2015. La loro intensità ha aumentato la turbolenza nello strato superiore dell’oceano, permettendo al calore delle profondità di raggiungere la superficie. Senza la barriera della Winter Water, i flussi di calore verso l’alto sono stati moltiplicati per sei, accelerando lo scioglimento e impedendo la ricostituzione del ghiaccio.
Questo cambiamento suggerisce un nuovo regime per il ghiaccio marino antartico, caratterizzato da una maggiore vulnerabilità alle variazioni oceaniche e atmosferiche. La comprensione di questi meccanismi è essenziale per anticipare gli impatti sul clima globale, le correnti marine e gli ecosistemi polari. Le osservazioni confermano che l’oceano ha preparato il terreno per questa transizione, mentre i venti del 2015 hanno innescato il cambiamento. La persistenza di queste condizioni potrebbe indicare una trasformazione duratura dell’Antartide.
À propos de nos sources
Étude citée
DOI : https://doi.org/10.1038/s41558-026-02601-4
Titre : Wind-triggered Antarctic sea-ice decline preconditioned by thinning Winter Water
Revue : Nature Climate Change
Éditeur : Springer Science and Business Media LLC
Auteurs : Theo Spira; Marcel du Plessis; F. Alexander Haumann; Isabelle Giddy; Aditya Narayanan; Alessandro Silvano; Sebastiaan Swart